LE ALCHIMIE DEL NOSTRO PAESE. UN ENNESIMO COLPO ALLA CULTURA NON IRREGGIMENTATA!

Preclusa da una burocrazia illuminata ai volontari del servizio civile era stata, già nel 2000, la partecipazione al progetto Premio Valentino Bucchi, il più antico per la musica a Roma Capitale. Eppure la Fondazione Valentino Bucchi è il primo ente accreditato al servizio civile numero NZ0000001, ma anche nel 2006 figurava tra i non attivabili al n° 5055.

Preclusa da una burocrazia altrettanto illuminata (Regione Lazio) ai volontari del servizio civile 2007, la partecipazione al progetto internazionale "Premio Valentino Bucchi, nel suo trentennale Festival di concorsi e incontri Parole e Musica per l'Unità dei Popoli", ma questa volta il Premio si agita tra i fantasmi, non incluso nelle graduatorie, né tra i progetti idonei, né tra quelli non idonei.

Parrebbe che le motivazioni di questa singolare "esclusione" sarebbero collegabili al non inserimento del nostro Ente nel sistema telematico Helios adottato dall'Unsc Nazionale e Laziale, e che gli stessi responsabili candidamente ammettono non adeguato alle norme della legge Stanca e che stanno provvedendo alla bisogna. Infatti il sistema Helios non "comunica" per esempio con i nostri Macintosh. E abbiamo dovuto di conseguenza trasmettere all'Unsc nazionale il 2 ottobre 2006 il nostro progetto 2007 per via telematica al serviziocivile.it. Poi, senza preavvertire in alcun modo la Fondazione, ente privato, l'Unsc nazionale ha trasferito il nostro progetto, d'ufficio (bel modo, non c'è che dire di rispettare un ente "privato") alla Regione Lazio.

Cari ragazzi del servizio civile, ci dispiace ma non abbiamo potuto accogliervi nel 2006 per l'organizzazione della 29ma edizione del Premio Internazionale Valentino Bucchi per giovani Musicisti a Roma Capitale. E non abbiamo potuto accogliervi nemmeno nel 2007 per l'organizzazione del trentennale del Premio. Non è stata colpa nostra, ma forse di nessuno. C'è il piccolo particolare che un evento culturale oggi deve essere soprattutto un fuoco d'artificio che scoppia e si dissolve subito. Noi del Premio Valentino Bucchi la pensiamo diversamente. Cerchiamo di stabilire soprattutto delle linee di incontro fra giovani e meno giovani nel Mondo, avendo però come perno fondamentale la professionalità e la meritocrazia di una gara che si svolge ininterrottamente da 30 anni. Una gara aperta sempre a tutti coloro che ne vogliono essere i protagonisti, anche come pubblico. E questo è accaduto anche nella 30a edizione nel 2007.

Avevamo appreso nel 2006 solo con la pubblicazione del bando sul sito internet del servizio civile (24/05/2006), quali erano i progetti prescelti (3125) per l'inserimento di 45.147 volontari. Non uno solo, destinato alla Fondazione Valentino Bucchi per potere incontrarsi con tanti altri giovani di valore del mondo seriamente impegnati in uno scambio fecondo di idee e di valori, oltre 600 volontari a Partinico...

Nel 2007 il refrain si ripete, ma la situazione si aggroviglia ulteriormente. Sbattuti d'ufficio alla Regione Lazio, il nostro progetto è rimasto nel limbo (dalla gerarchia cattolica di recente abolito) e non ha fatto parte dei 124 progetti approvati per un totale di 1549 volontari ma non fa parte nemmeno dei progetti non idonei o inammissibili. È stato solo FANTASMA!

Ciò che è grave nel comportamento dei responsabili dell'UNSC nazionale e laziale è il silenzio che ha circondato il loro lavoro senza che venisse mai data la benché minima informazione sui tempi occorrenti per potere finalmente disporre o non disporre della collaborazione dei Volontari. Il progetto 2006 era stato presentato entro il 30 settembre 2005: solo il 20 maggio 2006 era pervenuta con posta ordinaria la determinazione dirigenziale che reputava positivo il progetto con 33 punti così genericamente definiti (abbiamo poi saputo che era rapportato a cento). Se tre giorni dopo è uscita la graduatoria e contemporaneamente il bando è evidente che questa positività dichiarata era un ulteriore laccio al collo che non permetteva ancora una conoscenza precisa delle determinazioni già definite.

Nel 2007 ancora meglio. Erano pervenute alla Fondazione Valentino Bucchi due richieste degli Uffici responsabili della Regione Lazio di comunicazione e di correzione per fax o posta prioritaria delle anomalie che sarebbero state rilevate nella nostra trasmissione telematica, non possibile con il sistema Helios.

Perché tutto questo?

La Fondazione Valentino Bucchi aveva espresso nel 2006 il seguente pensiero al direttore generale dell'UNSC, non avendo mai ricevuto risposta in proposito: "Avevamo chiesto 12 volontari. Il progetto è pessimo, d'accordo, ma evidentemente le considerazioni dell'UNSC sono perlomeno molto superficiali. Abbiamo atteso una risposta per il 2006 che ci perviene praticamente positiva-negativa oggi. Ringraziamo pertanto l'UNSC del caos in cui ci ha infilato non perché il progetto è stato bocciato, ma perché ci ha IMPEDITO di organizzare con serietà un progetto internazionale che comunque vive continuativamente da ventinove anni".

Nel 2007 avevamo espresso in una lettera comune alla triade politicamente responsabile del servizio civile (Ministro Ferrero, sottosegretario De Luca e Assessore alla Regione Lazio Mandarelli) le nostre preoccupazioni per quanto stava determinandosi rispetto al progetto del Premio Valentino Bucchi nel suo trentennale.

Arrivati al 18 giugno 2007, abbiamo appreso che ai giovani che avrebbero prestato il loro servizio civile nel 2007-2008 sarebbe stata impedita a priori la partecipazione ad un evento culturale ed artistico collaudato da 30 anni di esperienza a Roma Capitale. Ancora una volta non abbiamo potuto che concludere, nel 2007, rivolti alla triade politica responsabile in primis, come avevamo concluso rivolti al direttore generale UNSC nel 2006: "Ringraziamo pertanto l'UNSC (nel caso attuale il Servizio ivile nazionale elaziale del caos in cui ci ha infilato non perché il progetto è stato bocciato, ma perché ci ha IMPEDITO di organizzare con serietà un progetto internazionale che comunque vive continuativamente da TRENT'ANNI".

Una nota di "colore" finale.

Sapete qual è il progetto nazionale al 1° posto?

"Anni d'argento" della Lega Nazionale delle Cooperative e mutue con punti 71 e con soli 4 volontari.

Loro sono bravissimi e noi con i nostri 30 anni superati siamo solo fantasmi che hanno operato e operano per la difesa della meritocrazia, e dei giovani che la potenziano. Ma, purtroppo non siamo e non vogliamo essere impresa ma rimanere semplicemente una istituzione senza scopo di lucro che lotta con la non violenza per l'affermazione dei migliori in un'epoca di mercificazione della cultura e dell'arte.

Nel 2008 e poi nel 2009 la Fondazione ha deciso di non inoltrare domande di sorta, nella convinzione che il Premio è un progetto internazionale che non può essere sbattuto con i Comuni etc. alla Regione Lazio. La "scusa" è che ragioni esclusivamente telematiche (il progetto Helios non era in grado di comunicare con i Mac), sia stata negata la possibilità ai giovani volontari di avere contatti internazionali in un progetto nato per i giovani e con i giovani. Dunque anche nell'edizione 2008 del Premio, dal 15 al 29 novembre , non potranno essere fra noi volontari del Servizio Civile. Ci dispiace molto ma la Fondazione Bucchi non si trova a Partinico... ma è semplicemente il Premio per la musica più antico della Capitale. Ci dispiace, ragazzi. Ma il servizio civile è ormai lontano dai nostri orizzonti.

Signori dei "poteri" , che cosa intendete fare per non continuare ad avvilire e ad "ammazzare" le edizioni future del Premio Valentino Bucchi? Siamo arrivati alla 32° edizione continuativa.

Ragazzi, se volete, datevi da fare perché possiate anche voi, come lo desidereremmo, partecipare all'organizzazione e alla realizzazione del Premio Internazionale Valentino Bucchi.

 

Fondazione Valentino Bucchi

 
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